Ripartire dopo il Covid-19: investi in foto e video di qualità

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Comunicazione visiva

È facile abbattersi quando si rimane chiusi in casa. Il tempo sembra sempre uguale, si perde la cognizione dei giorni e magari si resta in pigiama fino a sera. Bene! È proprio da qui che ripartiremo. Cosa fare per rimettersi in carreggiata e tornare a un ritmo normale?

Mettiamoci al lavoro con la comunicazione visiva, ovvero i nostri amati video e foto.

Pubblicare sì, ma come?

Vediamo assieme qualche dritta per gestire bene questo tipo di contenuti:

1) Sii costante. Questa regola vale in tutti gli aspetti della vita: la costanza è la via per ottenere i migliori risultati. Dedicare quattro ore al proprio sito, blog o pagina social un giorno e poi dimenticarsene per altri dieci, ha la stessa valenza di non guardarli proprio. Meglio poco e sempre.

2) Non intasare la bacheca. Sui social spesso c’è quest’idea (fondata, ma un po’ superata) che più pubblichi, più risalti. Ad oggi la situazione è cambiata. È molto più funzionale pubblicare meno, facendo più attenzione alla qualità. Sì quindi alla costanza, ma evita l’esagerazione. È decisamente meglio aspettare e dedicare le giuste attenzioni a quello che stai per diffondere, piuttosto che prenderlo sotto gamba pur di “essere presente”.

Un’ altra cosa che mi sento di consigliarti è: fai scorta. Se sei ancora in una fase di calma, in cui puoi prenderti il tempo necessario per realizzare foto e video ben fatte, approfittane e falle ora, così se tra sei mesi non ne avrai il tempo, la tua presenza in rete non verrà compromessa perché avrai un archivio dal quale attingere.

4 aspetti da non sottovalutare

Bene, passiamo al lato pratico: vediamo come sfruttarli al meglio. Entrambi i contenuti viaggiano sugli stessi canali, ovvero siti, blog e social come Facebook o Instagram, e altre piattaforme video. Avviciniamoci a quattro aspetti che hanno valenza per entrambi i mezzi: luce, composizione, colori e descrizione.

LUCE
La luce è l’anima della foto. Senza questa non si vede, e se pensiamo alla storia della fotografia, sulla pellicola rimaneva impressa un’immagine proprio grazie ad essa. Anche col digitale, seppur con modi differenti, la luminosità della foto è fondamentale. Non deve essere necessariamente chiara, può essere anche scura e tenebrosa: dipende dal messaggio che vogliamo trasmettere.

COMPOSIZIONE
Qui c’è l’insieme di tutto ciò che compare all’interno dell’inquadratura. Ci sono migliaia di tipologie di contesti che possiamo dare all’immagine. Per fare un esempio, si può prediligere la semplicità con un fondo bianco e un calice di vino al centro, come una scrivania sommersa di post-it.

COLORI
Il terzo aspetto è il colore, la saturazione, ovvero quanto se ne vuole mostrare. La vivacità è espressa meglio con colori accesi e vivi, mentre se si vuole infondere calma, un ritratto con colori tenui farà al caso nostro.

DESCRIZIONE
Le parole, amate parole! È importante che ci sia coerenza tra testo e video o immagine. Una foto del cappello che produci, indossato da una ragazza che osserva l’orizzonte seduta in un prato, accompagnata da una didascalia tipo: “È arrivata l’estate! È ora di festa!” proprio non funziona, salvo che non sia il contrasto quello su cui vuoi giocare.

Per concludere, dopo averti lasciato questi brevi spunti, non mi rimane che ricordarti che affidarsi a un professionista è sempre la scelta migliore. Un minimo investimento, spesso, è quel trampolino che ci aiuta a spiccare il salto e mostrarci al mondo.