Clickbaiting: come sfruttarlo per aumentare le visite al sito (senza ingannare)

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Pescare nella rete

Spesso parliamo del web paragonandolo a immagini come mare e oceano, dove i contenuti si disperdono in questi spazi infiniti. E come in ogni bacino idrico che si rispetti, anche internet offre la possibilità di pescare, non con canna o reti, ma nella rete: con il clickbaiting.

Un po' di storia

Ho parlato di pesca perché il termine “clickbaiting” significa letteralmente “esca da click”. Di fatto stiamo parlando di uno dei più antichi e utilizzati (anche dai media tradizionali) metodi di persuasione. Cosa ci colpisce prima di tutto su un quotidiano o una rivista? Il titolone scritto a caratteri cubitali che anche da lontano cattura la nostra attenzione. E qual è la reazione media di ognuno di noi? Se non altro, di sicuro ci incuriosiamo e ci avviciniamo. Molto probabilmente, se nel nostro interesse, acquisteremo ciò che quel titolo pubblicizza.

La pratica del clickbaiting non è altro che questo modus operandi tradotto per il web. Questa tecnica viene utilizzata da moltissimi anni. In passato era quella scritta allettante che invitava a cliccarci sopra, per poi ritrovarsi su qualche form da compilare e finire spesso di fronte a opzioni a pagamento. Per non parlare poi di quello più selvaggio a suon di pop-up.

Oggi l’evolversi della comunicazione ha mantenuto lo scopo di questo modo di lavorare, ma si è ovviamente adattato ai tempi. Oggigiorno, sia media come testate giornalistiche che siti o blog, creano ad hoc titoli sensazionalistici per portarci al click e aumentare le visualizzazioni del suddetto articolo.

Questa è la linfa delle fake news. Ma noi siamo qui per farne buon uso, quindi andiamo a vedere come possiamo renderlo utile al nostro sito, senza ingannare nessuno.

Sfruttalo al meglio

Anche qui, qualche regoletta di base c’è, e te ne mostro alcune che ti potranno essere di aiuto:

  1. Scrivi un titolo che coinvolga le emozioni dei lettori: sarà sicuramente più efficace di uno generico e formale.
  2. Non farti sedurre da pigrizia e velocità: sono altri due aspetti che hanno influenzato non poco la diffusione delle notizie sul web. Spesso si condivide senza necessariamente aprire o leggere nella sua interezza un articolo. Non sarebbe fantastico vedere una tua pubblicazione girare grazie a un titolo talmente accattivante da non renderne necessaria la lettura completa?
  3. Non esagerare. Dosa bene la sensazionalità che vuoi dare al titolo di ciò che stai per spedire in rete e la realtà di quello che puoi offrire. Intendo che purtroppo il termine in questione ha preso un’accezione spesso negativa, grazie proprio alle fake news di cui sopra. Non far mai puzzare quello che scrivi di promesse che non puoi mantenere.

Mi raccomando riguardo al secondo consiglio, il contenuto è sempre importante: il titolo è solo la confezione. Il terzo è il suggerimento più rilevante, e proprio perché vogliamo spiccare tra tutte queste onde, è fondamentale non ingannare nessuno con false promesse, perché come ci hanno insegnato i nonni: le bugie hanno le gambe corte.

E se è vero che ci sono siti e carriere che campano su questo, è vero anche che la tua azienda non gioverebbe dello sfruttamento in negativo di questa modalità di comunicazione. Fa’ in modo che il clickbaiting rimanga l’arte del comunicare e del promuoversi. Fatta con le giuste maniere, aumenterà traffico e interesse verso il tuo sito. Al contrario, rischi di fare il botto con due notizie e poi ritrovarti con un deserto di “non credibilità” attorno. Per distinguersi, l’onestà è necessaria, soprattutto quando ci si immerge in acque molto inquinate.