Visual storytelling a Natale: come lo sfruttano i grandi brand?

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Viviamo di storie

Gli esseri umani vivono di storie. Al cinema, nella letteratura, nella vita di tutti i giorni e perfino nella pubblicità. Non si accontentano più di chi gli propina un prodotto al miglior prezzo. Vogliono qualcosa di più. Una storia che li emozioni o li diverta, ma soprattutto che li faccia sentire parte di qualcosa di grande, in cui specchiarsi e da condividere con gli altri. Abbiamo già parlato di Visual storytelling, e di come i marchi più famosi lo sfruttano per aumentare la loro notorietà e la reputazione. ll periodo migliore dell’anno per raccontare storie? Ovviamente, il Natale.

Con la sua atmosfera magica, il Natale è perfetto per prendere un prodotto e metterlo all’interno di una storia. Mai come protagonista, sempre sullo sfondo. Un caratterista, direi, che alla fine gli spettatori ricordano col sorriso per la sua interpretazione. Vediamo alcuni esempi di pubblicità famose legate al Natale e come hanno fatto i grandi brand ad avere successo.

Storie di vita vera a Natale

H&M – Nel 2016 è il regista statunitense Wes Anderson a girare lo spot natalizio di H&M, dal titolo “Come together”. Lo storytelling è semplice quanto emozionante: A bordo di un treno della H&M Lines, un gruppo di passeggeri solitari sta tornando a casa per Natale. Ma le avverse condizioni meteo costringono il capotreno, interpretato da Adrien Brody, ad annunciare un ritardo di oltre 11 ore. Non si può non festeggiare il Natale, così il personale invita tutti i passeggeri nell’ultima carrozza per un brunch a base di cioccolata calda e panna. Con l’umorismo che lo contraddistingue, Wes Anderson riesce a trasformare una situazione spiacevole – e realistica per molti pendolari costretti a viaggiare anche durante le festività natalizie – in motivo di unione.

BAULI – Lo storico marchio veronese di pandori e panettoni ci ha regalato uno degli spot di Natale più belli degli ultimi anni. È il 2017 e Paolo Genovese firma la regia di “2Sorelle”, un corto d’autore che esce fuori dagli schemi e travolge i cliché della pubblicità natalizia. Anche qui lo storytelling è essenziale ma d’impatto: Clara e Francesca sono due sorelle molto unite, ma una vecchia disputa le divide. Di mezzo c’è uno schiaffo e alla fine il desiderio di ritrovarsi e di volersi bene, nonostante le loro divergenze. Una storia realistica, che può capitare a chiunque e che sfrutta il Natale per trasmettere un messaggio, più che pubblicizzare un prodotto: un gesto fatto con il cuore vale più di mille parole, come una fetta di pandoro da condividere e un abbraccio sotto la neve.

IKEA – Il brand svedese più conosciuto al mondo ci regala sempre delle perle indimenticabili quando si tratta di fare marketing e, in particolare, storytelling. “Cambia il solito Natale con Ikea” è il nome della campagna pubblicitaria 2018 di cui fa parte uno spot ironico che fa sorridere e diverte parecchio. I protagonisti sono due uomini sconosciuti che restano intrappolati nell’ascensore di un negozio Ikea. Entrambi hanno fatto acquisti durante il loro giro e per sfuggire alla noia, nell’attesa che qualcuno li tiri fuori da lì, prendono ciò che hanno comprato e lo usano per addobbare l’ascensore. Quest’ultimo si trasforma così in un salottino colorato pieno di luci e oggetti firmati Ikea, decorato in perfetto stile natalizio e dove i due alla fine brindano al Natale. L’ironia si gioca soprattutto sul fatto che all’inizio i personaggi non si conoscono, sembrano indifferenti l’uno all’altro, ma grazie alla magia natalizia – e agli accessori Ikea che fanno da sfondo – diventano praticamente migliori amici. La storia ha anche un seguito nello spot di quest’anno.

Che lo vogliamo o meno, oggi il marketing è guidato dai brand emozionali. Quelli che hanno capito quanto la componente affettivo-emozionale è diventata importante nel guidare all’acquisto i consumatori moderni. Quelli che parlano al cuore dei clienti, che mettono in luce le relazioni tra persone, cercano il dialogo e vendono un’esperienza reale, più che un prodotto.