Local business: come salvare i negozi dai colossi dell’e-commerce?

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Sono 36 milioni gli italiani che comprano online, secondo i dati raccolti per l’anno 2018 dal Centro Economia Digitale. In effetti, quante persone vedi ogni giorno che usano lo smartphone per fare acquisti? Praticamente chiunque ne abbia uno, perché siamo sempre più connessi e alla costante ricerca di informazioni per una serata al ristorante, un viaggio, il regalo di Natale da fare a un amico e qualsiasi altra cosa possa soddisfare i nostri bisogni nel minor tempo possibile.

Non a caso, negli ultimi anni le attività locali ne hanno risentito parecchio, affossate di continuo dai colossi dell’e-commerce e vedendo le visite ridursi drasticamente. È davvero arrivata la fine per il local business? Oppure c’è qualcosa che i negozi fisici possono fare per proteggersi e magari tornare in auge? Il mondo cambia continuamente a una velocità spaventosa. Adattarsi non è facile, ma è essenziale per sopravvivere. 

Parole chiave: accessibilità e convenienza

Gli utenti di oggi sono molto scaltri e si muovono agilmente tra il mondo fisico e digitale. Quando decidono di fare un acquisto, quindi, scelgono di volta in volta l’opportunità più accessibile e conveniente. In poche parole, desiderano fare shopping in modo facile e comodo, trovando gli articoli al miglior prezzo. Anche in questo caso domandati: quante volte hai comprato su Amazon invece che in negozio perché online un prodotto costava meno? O perché poteva arrivarti direttamente a casa senza che muovessi un dito? Ecco, se l’e-commerce ha fatto crollare il local business è perché ha saputo rispondere alle necessità degli utenti. Tutto attraverso quel piccolo accessorio che ormai è diventato il prolungamento delle nostre mani: lo smartphone.

Una recente ricerca condotta da Facebook, però, ci mostra il rovescio della medaglia. Perché se da una parte lo shopping online è diventato una forza dominante nella vendita al dettaglio, dall’altra si è scoperto che la gente ama ancora fare shopping nei negozi locali. Secondo lo studio, in media le persone hanno riferito di visitare fino a sette store al mese e di spendere tra il 40–55% del budget mensile totale in prodotti e servizi locali. Perché? Ci sono dei validi motivi che spingono le persone a dare fiducia al local business? Certo che sì, e sono quelli che ogni piccolo negozio locale dovrebbe trasformare in punti di forza, per proteggersi e distinguersi.

I driver dell'acquisto in negozio

Il prezzo è da sempre il driver principale delle decisioni generali di acquisto, ma per gli acquisti locali, soprattutto oggi, ciò che spinge gli utenti a comprare è qualcosa di più personale. Un altro dato interessante dall’analisi di Facebook, infatti, è che l’87% delle persone intervistate ha dichiarato che la principale motivazione per gli acquisti locali è stata la “fiducia e sicurezza”. Scavando più nel dettaglio, emergono tutte le qualità che permettono ai negozi di sopravvivere e che spesso fanno la differenza nella scelta d’acquisto:

  • l’immediata disponibilità dei prodotti
  • l’assenza di spese di spedizione e dei tempi di attesa
  • l’esperienza diretta, fondamentale per toccare con mano qualsiasi cosa prima dell’acquisto
  • la facilità nel cambiare/restituire gli articoli
  • l’aiuto e i consigli del personale del negozio, a disposizione in qualsiasi momento
  • la vicinanza dello store, spesso dietro l’angolo o comunque nel proprio paese
  • l’accoglienza e il sorriso degli addetti alle vendite, che rendono lo shopping un momento piacevole
  • la fiducia che si instaura con il negozio che si frequenta da tanti anni

Diventa così indispensabile per ogni local business prendere atto di queste informazioni e iniziare a ridefinire le proprie strategie di promozione, indirizzandosi sempre più verso le tecniche e le attività tipiche del local marketing. Di cosa si tratta? È l’insieme delle attività di web marketing che hanno come obiettivo accrescere la notorietà di un’attività locale, aumentare il numero di clienti e rafforzarne il brand nella zona in cui il local business opera.

Per esempio, investire in campagne pubblicitarie geolocalizzate su Google e sui social network, per farsi trovare facilmente dagli utenti che cercano store nelle vicinanze. Oppure connettersi alle iniziative della comunità locale e interagire con i clienti che pubblicano sulla propria pagina aziendale di Facebook. Perché se c’è una cosa che l’e-commerce non potrà mai rimpiazzare è il rapporto autentico che il local business può creare con le persone.