Landing Page: come sfruttarla per spingere i lettori all’acquisto

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Una campagna di marketing online efficace non si concretizza sono con l’aumento di visibilità del proprio sito nei motori di ricerca, ma deve spingere i navigatori del web a compiere azioni specifiche: acquistare, prenotare, iscriversi, scaricare e così via. Per questo motivo, uno degli aspetti fondamentali è che le persone riescano a individuare immediatamente le informazioni che cercano su un sito. In particolare, quelle che riguardano il download di un prodotto multimediale, le specifiche per effettuare un acquisto o la compilazione di un form per richiedere l’iscrizione alla newsletter. Poiché tutti questi dettagli non possono essere inseriti all’interno di un semplice banner pubblicitario, esiste una tecnica precisa nel marketing online: una pagina alla quale puntano tutti i clic provenienti dal banner. Stiamo parlando delle Landing Page.

Cos'è la Landing Page

La Landing Page, letteralmente “pagina di atterraggio”, è una pagina web creata appositamente per la campagna pubblicitaria che si intende lanciare, quella che un utente raggiunge dopo aver cliccato su uno dei risultati forniti dalla SERP. Oppure dopo aver cliccato su un annuncio pubblicitario il cui testo è stato ottimizzato su una parola chiave o una frase specifica.

La funzione principale della Landing Page è quella di condurre il navigatore all’interno di un sito web e offrirgli indicazioni precise su servizi specifici, veicolando la visita attraverso un tragitto predefinito. Le modalità di sviluppo per questa pagina dipendono ovviamente dagli obiettivi che si intendono raggiungere, dal target di mercato e anche dalla propria offerta. Ma l’elemento più importante è focalizzato sulla “conversione” delle persone da semplici navigatori a consumatori effettivi di un prodotto o servizio.

Perché sono utili le Landing Page? Non basta semplicemente indirizzare gli utenti verso la nostra home page? No, oggi questo non basta più, perché il web è diventato un posto molto affollato con milioni di siti che offrono le stesse cose e si contendono i pochi secondi di attenzione che siamo disposti a concedere. La conversione o avviene in quei pochi secondi di attenzione o potrebbe non avvenire mai.

Come creare una Landing Page efficace?

Per creare una Landing Page che funzioni a dovere esistono molte tecniche, ma possiamo seguire alcuni accorgimenti per impostarla in modo corretto e creare testi realmente attraenti. Di solito è composta da un titolo, uno o più paragrafi di testo e un form, o un altro mezzo di contatto. In una buona Landing Page non c’è nulla che non sia funzionale all’obiettivo, nessuna immagine, testo o link che non sia strettamente utile alla persuasione del lettore. La navigazione qui è minima, per non distrarre l’utente che potrebbe andare su una pagina, poi su un’altra e perdersi, senza compiere nessun’altra azione. Nella Landing Page o si compila il form o si chiude la pagina.

5 consigli utili per creare una buona Landing Page:

1. Prima di tutto dobbiamo usare un linguaggio orientato all’azione e al vantaggio: se un utente arriva sulla nostra Landing Page e non capisce entro 3 secondi cosa fare, la abbandonerà immediatamente. Per evidenziare i vantaggi di un prodotto possiamo per esempio scrivere “Con il prodotto/servizio X, tu puoi…”, invece di elencare tutte le caratteristiche tecniche che possono risultare un po’ fredde e impersonali.

2. Dobbiamo, inoltre, stare attenti che le parole chiave siano coerenti con il nostro argomento. Quindi all’interno della Landing Page impiegheremo le stesse parole chiave presenti nella headline (il titolo che apre la pagina), nel form e della call to action (l’invito all’azione), in modo tale che l’occhio dell’utente possa orientarsi immediatamente.

3. Per porre l’attenzione sul lettore, mettendolo al centro del discorso, diamogli del “tu”: così ridurremo la distanza tra lui/lei e la nostra offerta. Uno stratagemma utile per ottenere la sua fiducia è anche quello di inserire qualche testimonianza sui nostri prodotti o servizi, per farlo identificare con i testimonial.

4. Per quanto riguarda i contenuti testuali dobbiamo sempre ricordarci di comunicare nel modo più diretto e chiaro possibile, andando immediatamente dritti al punto: se abbiamo 3 secondi per catturare l’attenzione del lettore, togliamo ogni parola superflua che rischia di non apportare alcun valore.

5. Per facilitare la velocità di lettura curiamo la formattazione, ricorrendo a grassetti per mettere in evidenza le keywords, elenchi puntati, icone, immagini, dando maggiore risalto ad alcune informazioni e contribuendo alla conversione.

Una volta creata e pubblicata la Landing Page, dobbiamo analizzarne i risultati e ritoccarla continuamente per vedere quali modifiche rispondano meglio in base al target dei lettori, al tipo di prodotto/servizio e all’offerta. Dobbiamo ricordarci che il web è diventato prevalentemente un universo commerciale: le persone cercano informazioni e usano la semplicità della Rete non solo per leggere il giornale o per restare in contatto con gli amici, ma anche per fare acquisti e chiarirsi dubbi sulle cose da comprare. Le aziende hanno compreso ormai da tempo le nuove possibilità offerte dal web per trovare nuovi clienti. Ecco perché la Landing Page è diventata uno degli strumenti di marketing più utilizzato nella comunicazione.

Fonti: “SEO Google – Guida pratica per farsi trovare con Google” (Francesco De Nobili, Hoepli Editore), “Manuale di copywriting e scrittura per il web – Teoria, pratica e strumenti per scrivere meglio” (Alfonso Cannavacciuolo, Hoepli Editore)