Food Photography: come fotografare il cibo del tuo ristorante?

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Cos'è la food photography?

Chi non ha mai fotografato il piatto di un ristorante prima di mangiarlo? Magari per condividerlo sui social e mostrare agli amici un impiattamento particolare, o semplicemente far venire l’acquolina in bocca a chi scorre la home di Instagram.
Non c’è niente da fare, oggi viviamo in un’epoca dove il cibo è di moda: ci sono sempre più video di cucina e programmi televisivi enogastronomici, per non parlare dei libri di ricette, dei video su Youtube e degli influencers che seguendo questo trend riempiono i loro profili con piatti meravigliosi. È l’era della food photography.

Bisogna fare una netta distinzione, però, tra la fotografia amatoriale che può fare chiunque con il proprio smartphone, e la fotografia professionale che un ristorante sfrutta per la sua comunicazione online. A sua volta, quest’ultima categoria, si divide in foto da catalogo (con luci da studio e cibo non naturale visto il naturale deperimento degli ingredienti) e la food photography con luce naturale, senza dubbio la più bella.

Il fascino del cibo in una foto

Perché se hai un’attività nel settore del food hai bisogno di fotografie professionali per la tua comunicazione? Con delle foto di qualità puoi descrivere le caratteristiche dei tuoi prodotti nel modo più immediato. Niente, infatti, è così diretto come una fotografia che ritrae le consistenze, i colori e la bellezza del tuo lavoro. Le foto professionali possono cambiare la tua immagine, migliorare l’aspetto del tuo sito, del tuo blog e dei tuoi social, alzando la percezione positiva del tuo locale. Tra l’altro, come pensi di catturare l’attenzione della tua community su Facebook senza una food photography di alto livello?

Ricordati che il fascino del cibo passa anche attraverso le immagini che lo ritraggono, e una foto evocativa del tuo prodotto è il modo migliore per raccontare la sua storia al primo sguardo. Grazie alla food photography hai a disposizione un potere speciale per pubblicizzare la tua attività: arrivare al cuore dei tuoi clienti.

Nella food photography con luce naturale il cibo svolge un ruolo fondamentale. Sembra una cosa scontata, ma non è così. Mentre per le foto in studio e da catalogo i piatti vengono manipolati con trucchi e stratagemmi per avere maggiore controllo sulle composizioni (mai sentito parlare della colla vinilica usata per far sembrare il latte più realistico? o della glicerina che si spalma sui crostacei per farli sembrare appena pescati?), quando si fotografa del cibo vero e fatto al momento, è cruciale il modo in cui sarà cucinato e impiattato. Il piatto deve allietare il palato, ma soprattutto la vista. È quello lo scopo. Ecco perché è importantissimo che mantenga un aspetto di freschezza assoluta. Come?

Poiché il cibo mantiene il suo aspetto migliore solo per pochi minuti, ci sono alcune tecniche e accorgimenti per ritrarlo: se si tratta di pasta, basterà non portare a termine la cottura per conferirle un aspetto più fresco e compatto. Per rinvigorire la carne, invece, è sufficiente spennellarla con una piccola quantità d’olio. Si può rallentare il procedimento di annerimento della frutta usando il limone, se invece si tratta di verdura, sarà sufficiente sfruttare uno spruzzino con dell’acqua per esaltarne di nuovo l’aspetto.

Luce, colore e allestimento

Questo tipo di fotografia ovviamente dà il meglio di sé con la luce naturale, un elemento fondamentale per il successo di ogni scatto. La food photography, infatti, non è come lo still life dove prevale la luce artificiale. Quando si tratta di cibo bisogna riuscire a donare alle immagini una morbidezza e delicatezza che solo la luce naturale riesce a tirare fuori dal soggetto. In particolare, la luce migliore – che non genera troppe ombre dure o punte di alte luci – è quella laterale o posteriore al cibo da fotografare. Una luce in grado di restituire una piacevole sensazione di naturalezza e genuinità.

Gli altri due elementi cruciali nella food photography sono l’allestimento e il colore. Oltre al cibo e alla sua bellezza, ciò che aiuta a comporre l’immagine sono gli attrezzi del mestiere e la presenza di un determinato tipo di sfondo. Il colore del background è molto importante: con tonalità pesanti e sature che non contrastano bene con il soggetto, sarà oppressivo e infastidirà l’osservatore. Meglio sfruttare colori tenui e complementari per creare l’atmosfera giusta e dare un’armonia cromatica all’insieme. Gli oggetti presenti nella scena, inoltre, devono essere perfettamente puliti e intonsi, e non devono soffocare il protagonista dello scatto: meglio una composizione minimal ed eliminare gli eccessi per comunicare allo spettatore chi è il vero soggetto della foto.

Fotografare il cibo può sembrare alla portata di tutti, ma come vedi non è affatto così. È una delle tecniche più complesse e controverse in campo fotografico, in più bisogna avere la capacità di capire che non tutto ciò che è bello da vedere è anche bello da fotografare. Ci sono tecniche, parametri e limiti da conoscere e rispettare per immortalare un buon piatto.